“Ci sono forze politiche in Europa ed in Italia che continuano a strumentalizzare la grave crisi immigratoria trasformandosi nel megafono della parte più razzista e retriva della nostra società. Non ci si è accorti che la situazione è talmente drammatica che ormai molti migranti perdono la vita ancor prima di mettere piede sul nostro territorio. Ieri la Marina Militare ha soccorso un barcone nel Canale di Sicilia carico di morti, 49 uomini, donne e bambini che non ce l’anno fatta a raggiungere l’Italia mentre altri 316 immigrati sono stati tratti in salvo. Va chiesto un intervento immediato e concreto dell’Europa non è corretto speculare ancora demagogicamente su una situazione così drammatica”. Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo del Pd Gruppo S&D “Dall’inizio del 2015 sono oltre 2000 i migranti che sono morti nel disperato tentativo di attraversare il Mediterraneo per sottrarsi a guerre e repressioni. Solo nei primi quattro mesi dell'anno il numero delle vittime dei viaggi della speranza ha superato la metà del totale registrato in tutto il 2014. Ingenerosi e beceri sono gli attacchi quotidiani che vengono indirizzati da forze politiche xenofobe al nostro Governo, al Presidente Mattarella ed addirittura al Papa che con la Cei striglia “i piazzisti di mestiere” capaci solo di alimentare odio in cambio di qualche voto”. “Ho sottoscritto una lettera con altri 70 deputati indirizzata a Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea; Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri; Frans Timmermans, Vice-Presidente della Commissione europea; Dimitris Avramapoulos, Commissario per le Migrazioni; Chrīstos Stylianidīs, Commissario per l'assistenza umanitaria per chiedere l'attivazione di un meccanismo di protezione civile per rendere la risposta dell'UE alla crisi del Mediterraneo più efficace e aiutare i paesi in prima linea nel far fronte all'afflusso di rifugiati e migranti nelle loro comunità. La situazione è disperata e lo stesso Governo italiano ha chiesto un coinvolgimento dei Paesi membri per affrontare l’emergenza”. “Io stesso in più occasioni attraverso i miei interventi al Parlamento europeo e le mie interrogazioni ho chiesto un'europeizzazione del problema dell'accoglienza dei migranti. L'Unione Europea deve farsi carico di guidare e sostenere in modo sicuro, nel rispetto dei diritti umani e degli accordi internazionali, coloro che entrano nello spazio politico e giuridico italiano ed europeo e allo stesso tempo avviare programmi di cooperazione volti a ridurre le cause dell'immigrazione. Quello che si è fatto fino a questo punto è molto poco. L’Italia continua a rimanere sola”. “Non si può affrontare una tale crisi umanitaria con atteggiamenti demagogici e di chiusura. Mi chiedo se sia eticamente e moralmente corretto appellarsi solo alla parte più razzista dei cittadini, composta da chi, dopo anni di crisi economica, vede nell’immigrato colui che gli porta via la casa, un ipotetico sussidio di disoccupazione, il lavoro. Se sia eticamente corretto – conclude l’europarlamentare - speculare su questa tragedia umana fomentando odio solo per una manciata di voti”.





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