E' stata una campagna elettorale difficile e ricca di polemiche quella per il comune di Caserta. Tra ombre e voglia di ritorno alla normalità per far tornare la città ai livelli che merita, soprattutto perché capoluogo di provincia. Da pochi minuti sono sette i candidati in competizione per la poltrona di primo cittadino: Carlo Marino per il centrosinistra, Riccardo Ventre per il centrodestra. Una lista per Enrico Trapassi, candidato di "Noi con Salvini", per l'ex presidente dei Giovani Industriali Enzo Bove, candidato di "Città Futura", per Luigi Cobianchi, ex consigliere comunale di minoranza e per Aniello Spirito, candidato della lista "Uniti per Caserta", ex assessore al bilancio della precedente amministrazione di centrodestra retta dall'ex sindaco Pio Del Gaudio e primo candidato di Forza Italia, che poi ha virato su Ventre. Tre liste sono state presentate a sostegno della candidatura di Gianfausto Iarrobino, ex presidente del Consiglio comunale di centro-destra, due liste in appoggio all'ex consigliere di opposizione del movimento "Speranza per Caserta" Francesco Aperti. Sono 63.328 gli elettori chiamati alle urne. C'è il nodo affluenza che determinerà la vittoria al primo turno o il ballottaggio.

 

 





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