SAN POTITO SANNITICO – Tutto pronto per il Comizio di chiusura previsto per questa sera a partire dalle ore 22:00 presso piazza Roma. Dritto per la sua strada il sindaco uscente Francesco Imperadore punta senza timore al secondo mandato e dichiara: “La ex Gezoov è una ricchezza di San Potito e per i potitesi”. Sostegno alle attività produttive, agricole, commerciali ed artigianali. Ecco quale sarà in concreto la priorità dell’amministrazione uscente. Al termine di un lungo contenzioso l’amministrazione Imperadore ha conseguito il primo risultato concreto ottenendo il possesso e l’effettiva disponibilità del suolo e dei fabbricati ex Gezoov. Tale area, estesa 27,5 ettari di cui circa il 10% (27.000 mq) coperti da tettoie e fabbricati, rappresenta una grande risorsa per il territorio comunale. Per il Bene Comune punta a nuovi sistemi di aggregazione produttiva. Una delle principali esigenze espresse dal territorio è quella di un sistema che possa far conoscere le tipologie e le capacità produttive locali di qualità, cioè le eccellenze territoriali, ad un pubblico più vasto di quello strettamente provinciale o regionale. Fondamentali sono, per la squadra di Per il Bene Comune, le agevolazioni alle imprese. L’idea è quella di creare una “Zona Franca Urbana” (ZFU). Si tratta di un’area infra comunale di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. Obiettivo prioritario delle ZFU è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzati da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse. L’assegnazione dei lotti di terreno all’interno dell’area potrà essere gratuito, o comunque limitato alle sole spese di assegnazione e registrazione, cedendo i lotti in concessione per un periodo di novantanove anni. Garantite anche, appropriate operazioni di marketing. A questo punto l’idea di unire le due cose: da un lato la produzione, dall’altra l’esposizione e la promozione del prodotto locale. Il tutto disponibile in una filiera corta non solo per gli addetti al settore, ma anche per semplici utenti o acquirenti. In tal senso, sono certamente da prendere ad esempio strutture fieristiche stabili ed esperienze espositive già realizzate in prossimità di realtà produttive minori, che sono, anche in quei casi, strettamente legate a processi produttivi territoriali. I tempi necessari per l’attuazione di tutti i programmi sopra previsti per portare a termine l’intervento, sono sicuramente legati alla corretta esecuzione e verifica delle condizioni di bonifica del sito, nonché agli atti amministrativi necessari a preordinare la corretta destinazione urbanistica dell’area, ma non si tratta sicuramente di tempistiche di realizzazione impossibili.





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