“Stamane alcuni operai dell’impresa Tecnobridge scarl impegnati nei lavori di consolidamento e adeguamento sismico dei pilastri del tratto Colli Aminei-Vomero della tangenziale di Napoli sono saliti su ponteggi alti 33 metri. La loro protesta ad alta quota è dovuta al ritardo dei pagamenti degli stipendi e all’incertezza sul futuro del cantiere, visto che per l’azienda committente di Tangenziale di Napoli c’è un pignoramento in atto”. Cosi ha spiegato il rappresentante della Feneal Uil di Napoli Valerio Medici che questa mattina sta partecipando all’atto di protesta dei lavoratori. Da qualche minuto sul posto sono giunti i vigili del fuoco e hanno steso i teli di protezione ai pedi dei ponteggi. “Si tratta di 27 operai senza stipendio da 3 mesi, e da 10 anche senza cassa edile. La grave situazione in cui versa l’azienda – ha chiarito Medici – ricade sul presente e sul futuro dei lavoratori edili che sono ormai esasperati. La nostra protesta è più che sacrosanta”. “Ora non ci resta che attendere l’udienza del 19 settembre. Ci auguriamo - ha concluso il rappresentante della Uil – che dopo quella data si sblocchi il pignoramento e si proceda con il pagamento degli stipendi dei lavoratori”.





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