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Con la firma delle prime nove transazioni con le imprese per 130 milioni di euro, ripartono i cantieri dell'Eav, l'ente di trasporti che gestisce alcune delle più importanti ferrovie regionali come la Circumvesuviana. Gravata da un forte indebitamento con i creditori (circa 700 milioni) l'Eav conta di raggiungere l'equilibrio di bilancio nei prossimi diciotto mesi grazie ai 600 milioni di euro di finanziamenti statali ricevuti lo scorso 30 dicembre. Nel frattempo grazie alle transazioni (in totale circa 300) ripartono i cantieri, in tutto sei, tra cui lo snodo Piscinola-Scampia sbloccato proprio grazie a uno degli accordi firmati oggi dal presidente dell'azienda, Umberto De Gregorio. "Nel giro di diciotto mesi azzereremo il 90% del debito - ha sottolineato De Gregorio -. Ora abbiamo posto le basi perche non nascano più contenziosi e tra transazioni e nuovi investimenti per ulteriori 600 milioni immettiamo nel circuito liquidità per un miliardo e 200 milioni di euro. Resta il nodo del dialogo con i sindacati, non sempre semplice, ma sono fiducioso anche su questo". "Abbiamo fatto un vero e proprio miracolo - commenta il governatore campano Vincenzo De Luca -. Salvare l'Eav, una delle drammatiche eredità che abbiamo trovato, era una delle priorità assieme all'emergenza rifiuti e alla gestione delle ecoballe. Lo abbiamo fatto in un anno e mezzo dal nostro insediamento. Questa azienda era destinata a fallire - ha ricordato il governatore - noi abbiamo lavorato d'intesa con i gruppi parlamentari per strappare 600 milioni necessari, senza fare poesia, ed evitare che 3000 dipendenti finissero in mezzo alla strada. Ora dobbiamo intervenire per togliere l'amianto e investire sulla sicurezza dei convogli e per nuovi treni, visto che quelli attuali si ricordano Vittorio Emanuele e Badoglio. Si riparte con i cantieri, in un mese, un mese e mezzo, saranno riorganizzati. Ma saremo rigorosissimi con le imprese, chiederemo il rispetto del crono-programma e puntualità tedesca. Non è più tempo di giochi di prestigio. L'Eav - ha concluso De Luca - risolti i problemi debitori è davanti alle aziende lombarde".

 

 





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