Presidio dei lavoratori Almaviva questa mattina a Napoli, dinanzi ai cancelli dello stabilimento di via Brin, in vista dell'incontro convocato in sede ministeriale per il pomeriggio di oggi. Centinaia di dipendenti, a bordo di bus, stanno raggiungendo la Capitale per seguire da vicino l'evoluzione della trattativa che, come ha ribadito il segretario della Slc Cgil di Napoli, Osvaldo Barba, "è in un momento disperato". "Oggi alle 15 - ha ricordato Barba - è stato convocato il tavolo ministeriale. Siamo davanti a una rottura tra azienda e sindacato e non abbiamo ancora ricevuto una presa di posizione forte da parte del ministero. Le sollecitazioni della Regione e del Comune ci sono state per evitare gli 845 licenziamenti, ma in questo momento vogliamo dal ministero un intervento forte"."Vogliamo - ha spiegato Barba - che venga definito un piano di salvataggio di questa azienda. Vogliamo che Almaviva così com'è non chiuda il 21 dicembre ma dia ancora una opportunità ai lavoratori che adesso sono così impauriti e preoccupati per un possibile licenziamento". "L' arroganza delle imprese - ha dichiarato Salvatore Topo, segretario generale Fistel Cisl Campania - non mette in ginocchio solo la singola azienda ma l'intero paese. Almaviva ne è l'esempio. Un' azienda che non sta badando ad attenuare le perdite economiche bensì ha messo in campo il tentativo maldestro di scaricare l'andamento dei propri conti esclusivamente sui soggetti che per anni sono stati i protagonisti dell' azienda stessa: i lavoratori". "Ormai - ha concluso Topo - ove si rinuncia a fare tutto il possibile e di più per salvar vuol dire che già non esiste più l'interlocutore" "Oggi - ha affermato il segretario generale della Uilcom Campania, Massimo Taglialatela - dobbiamo mettere in campo tutta la pressione possibile perché crediamo che il governo, che già ha fatto tanto, le istituzioni locali, debbano spingere su Almaviva affinché faccia una riflessione e assuma una responsabilità. Le risorse sono state messe a disposizione. Bisogna fare in modo che Almaviva receda dalla decisione dei licenziamenti. Ciò non è ancora avvenuto e speriamo che possa accadere oggi. Presenti anche gli assessori al lavoro di Comune e Regione, Enrico Panini e Sonia Palmeri. "Riteniamo - ha detto Panini- questa situazione inaccettabile. Il Consiglio comunale all'unanimità ha approvato un ordine del giorno nel quale respinge la chiusura di Almaviva. Oggi siamo qui, nel pomeriggio saremo a Roma per dire ancora una volta al governo che deve fare di tutto per scongiurare la chiusura di Almaviva. Da domani Almaviva deve riprendere l'attività".





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