"Domani è un giorno decisivo per la vertenza Almaviva. Al ministero, nel pomeriggio, si giocheranno le ultime carte per evitare licenziamenti inaccettabili". E' quanto afferma, in una nota, il commissario della Cgil di Napoli, Walter Schiavella. Il sindacato teme che poco prima di Natale possano scattare oltre 2500 licenziamenti in tutta Italia, oltre 800 dei quali nella sede di Napoli, a causa della crisi aziendale del gruppo dei call center. "L'atteggiamento dell'azienda - secondo Schiavella - è intollerabile. Le sue ultime prese di posizione sono provocatorie e mistificanti. Di cosa parla Almaviva? Davvero crede che possano essere accettabili soluzioni che scambiano il lavoro con la dignità, i diritti e i salari che già oggi sono al limite della sopravvivenza? Tutto ciò costituisce un vero sfregio alla città". "Per questo - conclude Schiavella - le confederazioni Cgil Cisl Uil, insieme alle loro categorie interessate, hanno voluto stringersi intorno ai lavoratori, manifestando sostegno e solidarietà con l'assemblea che domattina si terrà in Via Brin e alla quale hanno chiamato a partecipare RSU della altre aziende della città, lavoratori e istituzioni. Napoli non può accettare in silenzio la scomparsa di oltre 800 posti di lavoro: azienda e governo ne siano consapevoli".





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