Domenico Raimondo è stato riconfermato alla guida del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Oggi pomeriggio, nella seduta d'insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione eletto il 21 giugno scorso, è stata infatti rinnovata la fiducia al presidente uscente, con una sola astensione. Quarantasei anni, salernitano, quarta generazione di "mastro casaro", Raimondo è al suo terzo mandato da presidente e resterà in carica per il prossimo triennio. Confermati anche i due vicepresidenti previsti dallo Statuto: Letizia Gallipoli per la componente degli allevatori e Vito Rubino per i trasformatori. "Squadra che vince non si cambia" commenta Raimondo. "Nell'ultimo anno - aggiunge - abbiamo compiuto scelte storiche, dalla costituzione del Comitato scientifico, presieduto dal rettore dell'Università Federico II di Napoli Manfredi, alla nuova prestigiosa sede nella Reggia di Caserta fino alla nascita della prima Scuola di formazione lattiero casearia al centro-sud". Raimondo traccia poi la strada per il futuro: "Ora ci attendono sfide altrettanto impegnative - dichiara - a partire dalle modifiche al disciplinare di produzione della mozzarella di bufala campana Dop, già approvate dal Consorzio. Seguiremo con grande attenzione l'iter sia al ministero delle Politiche agricole sia all'Unione europea. Il messaggio che lanciamo alle istituzioni è chiaro: il Consorzio vuole giocare un ruolo da protagonista nella politica agricola italiana, perché rappresenta un settore chiave dell'agroalimentare nazionale" conclude.





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