SI Scende in piazza. Non la solita sfilata questa volta ma una mobilitazione trasversale e compatta, sindacati, cittadini  associazioni, istituzioni, sindaci, un'intera popolazione che grida il proprio NO allo sgretolamento di un sistema che vede la morte non solo di servizi e prestazioni, di società e imprese, ma di nuclei familiari. Nonostante le ultime rassicurazioni del governo il territorio casertano si mobilita per il presente ed il futuro. La crisi gravissima dell'ente Provincia, che ormai tutti ben conosciamo, le sue conseguenze sui lavoratori dell'ente e delle società partecipate, sui servizi ai cittadini a partire dalla manutenzione delle scuole, degli edifici e della viabilità e le necessarie e urgenti iniziative da mettere in campo per dare soluzione ad una questione che investe la stessa qualità del territorio e le sue possibilità di rilancio e sviluppo sono priorità ormai imprescindibili. La manifestazione del giorno 23 maggio, iniziativa a carattere nazionale che prevede presidi dinanzi a tutte le sedi istituzionali, Prefetture, Provincie, Regioni etc., nel nostro caso è un appello forte a tutta la civile società, essere presenti per chiedere risultati risolutivi.
Il corteo che si aprirà alle 9.30, si snoderà da Piazza Ferrovia per poi raggiungere via Roma, Via Don Bosco, Via Mazzini, sino al presidio finale in P.zza Prefettura. Come gia piu volte precisato, non è una faccenda che riguarda le sole rivendicazioni sindacali, si tratta di una emergenza generale che investe l’intero territorio provinciale, 600 dipendenti e rispettive famiglie. "Ecco perchè abbiamo deciso di scrivere a tutti i 104 sindaci dei comuni di Terra di Lavoro - spiegano i segretari di Cgil, CISL e Uil - agli onorevoli regionali e ai parlamentari di ogni partito trasversalmente, e non è un invito a cui si può dire no, si tratta di un appello che investe direttamente  il senso di responsabilità di un'intera collettività e di coloro che ci rappresentano". La nostra terra, come troppe volte abbiamo sottolineato, vive da troppi anni una situazione di massima allerta che si è storicizzata e la situazione versa in condizioni ancor più gravi se fosse possibile dopo la condizione estrema dei lavoratori del Bacino di Crisi per i quali ancora una volta sollecitiamo un intervento decisivo e risolutivo. CGIL, CISL E UIL comunicano inoltre che questa del 23 sarà solo la prima di numerose altre iniziative che sono già in fase organizzativa.

Cgil, Cisl, Uil Caserta

 





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