La drammatica situazione in cui versa la Provincia di Caserta è sotto gli occhi di tutti. Senza l’approvazione di alcun bilancio da ormai tre anni, la Provincia è al collasso totale. Nessuna manutenzione alle scuole, nessuna manutenzione alle strade, nessun controllo né autorizzazione ambientale, forti limitazioni all’utilizzo delle risorse idriche, sostanziale chiusura del Museo Campano: nessun settore della vita economica, politica, sociale ed istituzionale rimane indenne da questo collasso. I nostri ragazzi che frequentano le scuole superiori, per legge affidate alla competenza provinciale, sono quelli che vengono penalizzati più di tutti con la materiale sottrazione del diritto allo studio in condizioni di sicurezza. Le imprese agricole, così come quelle della green economy rischiano di pagare prezzi altissimi a causa del blocco delle attività provinciali. Tutti i comuni della provincia, oltre a dover fronteggiare il grave danno patito dagli studenti, rischiano di veder limitati se non del tutto impediti i collegamenti su strade provinciali che sono la maggior parte dei collegamenti soprattutto nelle aree interne e montane. La vertenza Provincia è perciò una vertenza territoriale ed istituzionale, cui nessun soggetto titolare di pubblica responsabilità può ritenersi escluso. Non è il momento delle divisioni e del rimpallo delle responsabilità. Dobbiamo sapere, al contrario, esprimere il massimo di forza e unità fra tutte le componenti sociali e istituzionali per raggiungere il risultato di salvare la Provincia di Caserta e i servizi che la stessa è chiamata per legge ad offrire alla cittadinanza ed alle altre istituzioni territoriali. Martedì 23 maggio, alle ore 9,30, dal piazzale della stazione ferroviaria di Caserta partirà il corteo della MANIFESTAZIONE PROVINCIALE per chiedere a gran voce l’approvazione del cosiddetto emendamento “salva Caserta” in discussione in Parlamento. I sindaci con i loro gonfaloni, tutte le categorie del mondo del lavoro e dell’impresa, le scuole con i loro stendardi, la vasta rete dell’associazionismo e del volontariato parteciperanno in massa per vincere questa grande battaglia di democrazia e di libertà.

Cgil, Cisl, Uil Caserta





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