E' stata inaugurata oggi a Carinola (Caserta) la nuova sede della Cleprin, azienda di detergenti ecocompatibili degli imprenditori Antonio Picascia e Franco Beneduce, che negli anni scorsi più volte hanno denunciato, fatto arrestare e condannare gli estorsori del clan della zona. L'azienda, nel luglio 2015, quando era nella vecchia sede ubicata nella frazione Maiano di Sessa, fu oggetto di un rogo doloso che la distrusse quasi totalmente. I due titolari qualche giorno dopo la riaprirono parzialmente; dopo poche settimane ricevettero inoltre una lettera minatoria, e fu loro assegnata una scorta, che fu revocata dopo pochi mesi nel febbraio 2016. "Quando fu incendiata l'azienda - dice Picascia - facemmo una bella risata perché non volevamo darla vinta alla camorra, oggi però mi viene da piangere - prosegue emozionato - per il grande risultato conseguito grazie soprattutto alla rete di coop, associazioni e comitati che fa capo a Libera. Loro non ci hanno mai lasciati soli. E oggi possiamo dire che la camorra ha perso e il lavoro ha vinto". Un risultato che i due titolari della Cleprin hanno raggiunto senza l'aiuto dello Stato, sebbene oggi fosse presente un rappresentante delle istituzioni, il vice-presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Luigi Gaetti (Movimento Cinque Stelle). "E' un giorno importante - ha detto il senatore grillino - perché dà speranza ad un territorio e a tanti imprenditori che lavorano secondo le regole. Noi come Commissione stiamo facendo il nostro dovere, emanando risoluzioni e facendo proposte di legge, come quella che distingue tra collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia, ma spetta alle istituzioni territoriali, in primis le prefetture, fare di più". Dopo il rogo del 2015 Picascia e Beneduce fecero richiesta alla prefettura di Caserta per accedere al Fondo Vittime del Racket e dell'Usura ma a quella istanza non è mai stata data risposta. I due imprenditori, dopo aver ricevuto il risarcimento dell'assicurazione per metà del danno, hanno così dovuto chiedere un mutuo di 1,3 milioni di euro per poter cambiare ristrutturare e avviare la nova sede; nel frattempo non hanno licenziato i 35 operai già presenti e hanno trovato anche un uomo socio, Pierluigi Iorio, imprenditore di Desenzano, che occuperà uno dei capannoni e produrrà stracci e spugne in microfibra; Picascia fa anche da tutor agli studenti dell'I.S.I.S.S. Agostino Nifo di Sessa Aurunca nell'ambito del progetto di "Alternanza Scuola-Lavoro". "Ci ha insegnato come si crea un'azienda, anche sotto il profilo burocratico" hanno raccontato i tanti studenti presenti. All'inaugurazione è intervenuto anche il presidente di Confindustria Caserta Gianluigi Traettino, che ha annunciato "la nomina di Picascia a componente della giunta dell'associazione come referente per la legalità. Confindustria è con gli imprenditori onesti ed espelle chi va contro le regole". Presente in azienda anche il giornalista sotto scorta Sandro Ruotolo, che si è detto preoccupato perché "i Casalesi non sono ancora sconfitti", i sindaci di Carinola (Antonio Russo), di Cellole (Angelo Barretta), e il consigliere regionale Massimo Grimaldi.





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