Benevento - Si è tenuta ieri, presso l’Unione degli Industriali, la riunione degli azionisti della società Patto Territoriale di Benevento per decidere sulla richiesta del Comune, del 18 giugno 2013, di sospensione della procedura di messa in liquidazione della società in quanto si intende cogliere l’opportunità di impiegare le somme rivenienti dalla rimodulazione del finanziamento assegnato per il completamento delle infrastrutture nel PIP di località Olivola/Roseto.

In particolare, il Comune vuole candidarsi, con l’impiego di tali rinvenienze, al finanziamento delle seguenti opere: Riqualificazione urbanizzazioni Olivola; Ripristino funzionale impianto di depurazione; III Lotto urbanizzazioni PIP Roseto; Accessi asse di supporto PIP nord; Sistemazione area parcheggio per autoarticolati; Ampliamento SC Spezzamadonna; Svincolo per allacciamento Fondovalle Vitulanese – SS. 272; messa in esercizio del serbatoio idrico nonché per l’adeguamento dei progetti  Centro mostre e servizi ed incubatori d’impresa.

E’ stato chiesto al Commissario Liquidatore, Nicola Mastrocinque, di predisporre un resoconto sulla situazione amministrativa e finanziaria della società al fine di consentire agli azionisti di porre in essere le procedure amministrative per far fronte alla sua ricapitalizzazione. Il Commissario Liquidatore è stato inoltre incaricato di promuovere alcuni incontri con il MISE e le rappresentanze pubbliche del Patto al fine di accelerare l’assegnazione delle risorse finanziarie.

Le somme in questione, una volta rese disponibili, potranno essere utilizzate dalla componente pubblica (Comune di Benevento, Comune di Montesarchio e Provincia di Benevento) per la realizzazione delle opere indicate dalla Circolare del MISE del dicembre 2012.

L’assessore De Luca ha espresso viva soddisfazione “per l’importante risultato conseguito, nella consapevolezza che quanto è avvenuto rappresenta solo l’inizio di un percorso di impegni economici e di lavoro che graverà sulle amministrazioni interessate nei prossimi mesi. Percorso che l’amministrazione ha già intrapreso fin dal 31.10.2012 quando, in occasione dell’incontro con le aziende insediate ad Olivola, ha assunto l’impegno di trovare soluzioni alle esigenze di miglioramento funzionale dell’area industriale”. “Alle opere programmate – ha concluso De Luca - si aggiungono quelle in fase di appalto che interessano la stessa area di Olivola con alcuni interventi di manutenzione della viabilità esistente,  la realizzazione di nuove infrastrutture al servizio dell’area assegnata a Poste Italiane SpA per la realizzazione del “Data Center” e di ampliamento del tratto di viabilità che dall’area industriale (via Spezzamadonna) porta alla Fondo Valle Vitulanese”.

Il Patto Territoriale della provincia di Benevento venne costituito, sotto forma di Società Consortile a Responsabilità Limitata, il 3 settembre 1997, su impulso dell’Unione degli Industriali di Benevento, con la sottoscrizione di un capitale sociale di circa 500 milioni di lire, corrispondenti, attualmente ad  € 255.000,00.

Le quote del capitale sociale sono detenute: Comune di Benevento (20%); Provincia di Benevento (20%); Comune di Montesarchio (20%); Unione Industriali ed Artigiani (14%); Camera di Commercio di Benevento (7,7%); Intesa San Paolo Spa (4%); Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Benevento (2%); Confederazione Nazionale dell’Artigianato (1%); Unione provinciale Artigiani (1%).

Tre associazioni provinciali degli agricoltori (CIA, Coldiretti e UPA) detengono una quota dello 0,33 % ognuna e 13 imprese detengono ciascuna una quota dell’ 0,47 % circa.

La società, in virtù della rimodulazione dell’importo complessivo concesso con il decreto originario di finanziamento, ha la possibilità di poter utilizzare delle somme residue per circa 17.000.000 di euro alle quali potrebbero aggiungersi una ulteriore disponibilità di circa € 3.000.000,00. Per l’emissione del decreto definitivo che autorizza la società Patto Territoriale di Benevento ad  utilizzare tali somme, sarà necessario presentare al Ministero dello Sviluppo Economico una concreta manifestazione d’interesse che deve seguire alla dichiarata volontà di voler proseguire il proprio fine sociale. Per cui si è reso necessario riunire gli azionisti per esprimersi sulla sospensione della messa in liquidazione della società.





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