Benevento - La Uil Federazione Poteri Locali di Benevento comunica di aver inviato la seguente denuncia alla Procura della corte dei conti per la Campania, all’Ispettorato per la funzione pubblica, all’Ispettorato della ragioneria generale dello stato, alla Procura della repubblica di Benevento e alla Guardia di finanza di Benevento:

 

“Con l’elezione del sindaco del comune di San Leucio del Sannio (BN), Carlo Iannace, e della sua sodale giunta, i problemi economico-finanziari si sono acuiti sempre più sino a sfociare nella dichiarazione (opportuna e inevitabile) del dissesto finanziario effettuata dal commissario straordinario d.ssa Annalisa Sorrentino.

I debiti sono stati quasi tutti effettuati dall’Ufficio tecnico comunale. Nell'ufficio in questione, invece di utilizzare i due bravi geometri in organico, gli ‘amministratori’ degli ultimi due lustri hanno fatto arrivare, via via, all’atto del loro insediamento, improbabili ingegneri e/o architetti, per meglio operare.

Ma il disastro è sotto gli occhi di tutti. Ora si scopre che la mancata approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2012 deriva da uno squilibrio nella gestione di competenza di oltre € 700.000,00 e che giocoforza vanno bloccati i buoni pasto e i compensi accessori per i lavoratori comunali. Insomma, gli ‘amministratori’ hanno fatto i debiti e i dipendenti ne pagheranno le conseguenze. Senza dimenticare che, ora, dovrà essere adeguata la dotazione organica dell’Ente, ai sensi dell’art. 259, comma 6, del testo unico enti locali n. 267/2000.

Ciò premesso, si prega voler accertare, ognuno per la propria competenza, le responsabilità erariali in capo a tutti gli ‘amministratori’ che si sono succeduti negli ultimi due lustri e che scientemente hanno determinato questo disastro”.

“Appare davvero incredibile – attacca Antonio Pagliuca, segretario responsabile della Uil Fpl di Benevento – che, dopo aver più volte ribadito che la giunta Iannace stava disastrando il comune di San Leucio del Sannio, ora debbano pagare solo i lavoratori e i cittadini. Già il commissario ad acta, Michela Falzarano, aveva accertato debiti per € 2.561.862,70, con  deliberazione n. 1/2013, ma i nostri inviti a essere giusti e misurati erano stati sottovalutati”.

“Ora con il disastro finanziario e un debito incredibile sul groppone – conclude Pagliuca – non appare davvero possibile che tutto passi inosservato. Chi ha sbagliato dovrà pagare col proprio patrimonio e noi della Uil Fpl non molleremo sino a quando le responsabilità non saranno accertate con precisione chirurgica”.





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