BeneventoCGIL, CISL e UIL insieme alle RR.SS.UU. del Comune di Benevento esprimono forte preoccupazione per la situazione di stallo determinatasi in seno all’amministrazione ed alla paralisi della macchina amministrativa che non riesce più a fornire alcuna risposta sia ai problemi della cittadinanza che a quelli dei lavoratori.

Dopo la firma del contratto integrativo, di fatto, lo stesso non solo non è stato applicato in molte sue parti, o lo è stato in modo distorto ed arbitrario, ma alcune categorie hanno finito solo per perdere quote di salario accessorio, con un disagio immotivato che sta creando vera sofferenza tra i lavoratori (operai/commessi). In particolare i dipendenti di fascia A, i più penalizzati e con un salario medio estremamente ridotto non stanno percependo il quantum contrattato e dovuto, le operatrici dell’asilo nido hanno perso quote consistenti di salario accessorio, i criteri di assegnazione delle responsabilità sono stati disomogenei nelle varie aree e lasciati alla discrezionalità dei singoli dipendenti, in un contesto di totale assenza di coordinamento tra i vari settori.

 

Anche le problematiche dei vigili urbani, nonostante impegni più volte ribaditi, sono rimaste tuttora inevase con il rischio verosimile di alimentare un contenzioso di cui non si avverte necessità in questo momento. In assenza di un quadro dirigente, questo atteggiamento dilatorio sta incrementando i problemi rendendone sempre più difficile la soluzione. Pur consci del particolare momento in cui versa l’amministrazione dell’ente, le sigle sindacali si vedono costrette a denunciare una situazione che viene da lontano e che ha ormai creato una condizione di insufficienza e superficialità relativamente al settore personale, più volte evidenziate.

“Tanto premesso, nel richiedere un urgentissimo incontro con l’amministrazione, ci riserviamo di mettere in atto tutte azioni tese a garantire ai lavoratori il rispetto dei contratti, degli accordi e della normativa, ad oggi completamente disattesi (c’era la garanzia che nessun lavoratore avrebbe perso quote di salario in seguito alle prescrizioni del Ministero della Funzione Pubblica sul precedente contratto)”.

La mancanza di interlocutori credibili potrebbe portare ad una paralisi della macchina amministrativa con gravi ripercussioni non solo per i lavoratori, ma per tutti i cittadini che ne verrebbero penalizzati.





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