''E' un segnale di grande importanza che autorizza a ritenere che per la Fma si aprano concretamente quelle importanti prospettive produttive che Fiat ha annunciato negli ultimi mesi''. Sono positivi i commenti del sindacato al blitz che l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, ha fatto stamattina nello stabilimento di Pratola Serra, alle porte di Avellino, dove poco dopo le 11 è giunto in elicottero, provenienti dallo stabilimento Fata di Melfi (Potenza).

Marchionne è stato accolto calorosamente dai dirigenti dello stabilimento irpino e dagli operai che si trovavano in fabbrica, ai quali ha trasmesso un messaggio di fiducia per l'immediato futuro dello stabilimento. Attualmente, i quasi 1800 della Fma lavorano a rotazione sette giorni al mese nella produzione ''pre serie'' di motori innovativi destinati soprattutto al mercato americano. A pieno regime, rispetto ai 200mila motori del 2013 dovrebbe esserne prodotti 500mila per saturare al 100 per cento gli impianti oggi fermi al 40 per cento delle sue potenzialità. In particolare le nuove produzioni riguardano vettori diesel jtd per le classi 1600, 1900 e 2200 e l'innovativo 1800 a benzina in full alluminio, destinati ai modelli di fascia alta di Fiat e Chrysler.





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