AVELLINO - In occasione dell’incontro tra l’A.D. delle FIAT Sergio Marchionne e il Governo una delegazione di lavoratori Irisbus ha deciso di inscenare un sit in di protesta a Roma affinché la vertenza torni ad essere tema di discussione nazionale.

Rifondazione Comunista è al loro fianco. La vicenda IRISBUS non può essere considerata una partita chiusa. Né in relazione ad un territorio che ha mutato la propria vocazione agricola per accogliere lo stabilimento, in virtù della promessa d’occupazione, e che ora rischia la desertificazione produttiva e neanche riguardo la  necessità di produrre nel nostro paese nuovi mezzi, rinnovando un parco macchine obsoleto e inquinante per emissioni e presenza d’amianto, causa d’imminenti e pesanti sanzioni europee.

I lavoratori dell’Irisbus chiedono assunzioni di responsabilità precise: politiche industriali che garantiscano un futuro produttivo per l’Irpinia e il paese, e la fine della sudditanza ai diktat della Fiat.





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