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Barra, periferia est di Napoli, è un quartiere (anche se definirla quartiere è riduttivo) che il più delle volte passa agli onori delle cronache per eventi e situazioni particolari e spiacevoli che troppo spesso mortificano la vera essenza dell’antica Partenope. Ma non è solo criminalità. Questo non è il suo vero volto. L’anima di Barra è anche e soprattutto amore per l’arte. Ed è da questo amore che nasce la compagnia teatrale ‘Facimmece na risata’. Un bellissimo progetto di Giuseppe Ferraro, una realtà che vorrebbe risplendere ma che purtroppo troppe volte è offuscata dalla bruttezza. Da capocomico della compagnia, Ferraro mette in scena le sue rappresentazioni riuscendo ad esprimere il suo pensiero con i suoi testi inediti e quelli di altri, creando aggregazione e unione accendendo quella speranza di cui il popolo ha bisogno data la situazione teatrale, e non solo, molto particolare.
Eduardo diceva: “In pochi metri quadrati di palco si possono rappresentare 2000 anni di teatro”. Questo è lo spirito che guida Ferraro e che lo spinge a mettersi in gioco per il bene della collettività. E ha ideato uno spettacolo dal tema molto attuale e impegnativo: l’aborto. Per il mese di maggio è prevista la messa in scena, al teatro Grimaldi di Barra, "Nemmeno pe' tutto l'oro e stu munno" un’opera di due atti dalle grandi prospettive, uno spettacolo che tratterà la tematica in maniera delicata. Una storia struggente che racconta della diatriba tra una famiglia molto modesta che battaglia contro un imprenditore ricco e potente e la storia d’amore tra i rispettivi figli.
“Ho scritto questo testo per la voglia di esprimere il mio parere su ciò che sta accadendo nel mondo. Soprattutto sui bambini che vengono uccisi e maltrattati”. Questa la dichiarazione dell'autore che intende donare gli incassi delle serate in beneficenza alla parrocchia Maria Santissima di Caravaggio, il cui tetto fu distrutto a causa di un violento temporale. “In un tempo dove nessuno ha tempo per niente - aggiunge Ferraro - riponiamo le speranze nel Teatro”.

La compagnia è composta da: Mario Capaccio, Simona Terracciano, Marco Maddaluno, Simone Maddaluno, Mariagrazia Maddaluno, Francesca Modolo, Carlo Modolo, Sabrina Formisano, Alessia Rea, Nicola Coppola, Walter D'Avalos, Raffaele Improta, Ciro Schiavo, Giovanni Acanfora

 

 





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