“Indossare la toga per difendere in un mondo dove la regola è attaccare”. È questa l’aspirazione di Anna Mele, autrice del libro “Nata per la toga”. Il libello, pubblicato da Pasquale Gnasso Editore, non è solo autobiografia. Attraverso un excursus intimo di quelle che sono state le figure più influenti nella sua vita e i momenti più salienti del suo percorso professionale l’autrice cala il lettore in un turbinio fatto di entusiasmo, abnegazione, serietà e insegnamenti. “Costruire una difesa è un cucire un vestito su misura”, scrive la Mele, e aggiunge: “La nostra professione è un baluardo a difesa dell’uomo e della sua specificità” in un mondo che tende a omologare tutti gli esseri umani. Una professione nobile quella dell’avvocato che nasconde non poche insidie e di questo la Mele è perfettamente consapevole. Tanto che in lei si incarna il contrasto catulliano “Odi et amo”. L’autrice si imbatte in diverse problematiche che le fanno insorgere sentimenti negativi ma al contempo è sempre più forte la voglia di andare avanti. Coraggio e libertà non contraddistinguono solo la sua professione, ma anche il suo essere.

Valentina Piermalese





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