Tre pregiudicati, due di Sant'Antonio Abate ed uno di Angri, sono finiti questa mattina in manette, destinatari di un'ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Salerno e notificata dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore. Sono accusati di concorso in tentata estorsione, danneggiamento e porto abusivo di armi, aggravati dall'aver agito con metodo mafioso-camorristico. Il provvedimento scaturisce dagli esiti di un'attività di indagine avviata a luglio dello scorso anno, a seguito dell'esplosione di alcuni colpi di pistola contro il portone d'ingresso dell'abitazione di un'imprenditrice di Sant'Egidio del Monte Albino. Le indagini hanno consentito non solo di identificare l'autore materiale degli spari e della collocazione di una lettera minatoria con chiare finalità estorsive che era stata posizionata sul portone dell'abitazione della vittime ma anche di individuare gli altri due complici. Dal'attività investigativa è inoltre emersa la responsabilità dei tre indagati rispetto ad un incendio doloso di un capannone di proprietà della vittima, avvenuto nel maggio del 2017.

 

 





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