È stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi e dalla presenza di un minore, l'assassino di Maurizio Fortino, il 53enne accoltellato, l'altra sera, a Nocera Inferiore nel Salernitano. A sferrargli una coltellata che gli ha perforato un polmone, secondo l'accusa, è stato stato Davide Sanzone Giancane, 42enne detto il "siciliano", già noto alle forze dell'ordine, fermato dai carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e che ha confessato il delitto. L'aggressore, secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, è stato sorpreso per le vie del centro cittadino dopo aver accoltellato l'infermiere che lavorava nel dipartimento di salute mentale dell'ospedale Umberto I. Alla base dell'aggressione motivi di gelosia. Il 42eene, di ritorno da Milano dove svolgeva lavori saltuari, quella sera si era recato a casa dell'ex compagna per salutare la figlia di otto anni. Una volta nell'abitazione ha trovato l'infermiere con il quale ha iniziato un acceso diverbio sfociato, poi, nell'aggressione. Fortino, dopo l'attacco, è anche riuscito a salire in sella al suo scooter e dirigersi verso l'ospedale ma lungo il tragitto, a causa della copiosa perdita di sangue, si è sentito male e si è accasciato a terra. Nonostante l'aiuto di un passante che lo ha visto e lo ha caricato sulla sua auto, l'uomo è deceduto poco dopo l'arrivo al nosocomio. Dalle prime ricostruzioni non è emerso con chiarezza se tra la vittima e la donna ci fosse una relazione sentimentale: sicuramente, però, Sanzone Giancane non ha gradito che un uomo si aggirasse in casa in presenza della figlioletta. L'uomo, dopo essere stato fermato dai militari, ha reso dichiarazioni spontanee confessando l'accaduto ed è stato condotto al carcere di Salerno, in attesa della convalida dell'arresto. Ci sono ancora alcune divergenze rispetto a quanto dichiarato dalla donna e soprattutto rispetto alla ricostruzione effettuata, attraverso sopralluoghi e rilievi, dai carabinieri i quali, però, stanno lavorando in queste ore proprio per delineare l'esatta dinamica dei fatti che sarà ancora più chiara dopo l'autopsia. Quel che è certo è che la coltellata è stata sferrata con un coltello da cucina che l'aggressore ha trovato in casa della ex compagna, una trentenne del posto. I carabinieri hanno recuperato l'arma del delitto ancora nell'abitazione una volta giunti per i rilievi. Si dovrà aspettare almeno martedì o mercoledì per l'autopsia sul corpo di Fortino. Grande lo sgomento della comunità nocerina dove l'infermiere era molto stimato e apprezzato non solo a livello professionale ma anche per il carattere gioviale e sempre socievole. Addolorato anche il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato il quale ricorda la vittima come "un uomo ben voluto da tutti. Io - dice - lo conoscevo bene in quanto, tra l'altro, abitavamo nella stessa zona. Inspiegabile questo gesto di cui nessuno trova una ragione. Siamo tutti scossi dalla gravità e dalla imprevedibilità dell'accaduto"





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