Due immobili di cospicuo valore sono stati sequestrati a Maiori (Salerno) dai militari del nucleo di polizia tributaria e della sezione di polizia giudiziaria delle fiamme gialle presso la Procura della Repubblica di Salerno. I due immobili sono intestati ad un medico del posto che secondo il decreto di sequestro preventivo disposto dal gip del tribunale di Salerno è accusato di circonvenzione di incapace ed appropriazione indebita. Secondo l'accusa il professionista si sarebbe impossessato dei due immobili approfittando dello stato di infermità psichica di una anziana signora (classe 1927), successivamente deceduta e all'epoca dei fatti incapace di intendere e di volere. All'indagato era stato richiesto dai parenti dell'anziana donna di assistere la loro congiunta che, non avendo figli, viveva nel centro della costiera amalfitana da sola. Il medico - secondo gli inquirenti - avvalendosi della complicità di altri soggetti, tra i quali un notaio dell'agro sarnese, era riuscito a farsi nominare dalla donna erede universale estromettendo dall'asse ereditario tutti gli eredi legittimi. Le indagini, avviate dopo una denuncia sporta dalla nipote della donna, hanno consentito di appurare che due notai, richiesti in precedenza dal medico di redigere il testamento dell'anziana a suo favore, dopo aver fatto visita alla signora, si erano rifiutati di raccogliere le sue volontà testamentarie. Il notaio dell'agro sarnese, che redisse il testamento pubblico, è invece accusato di falso in atto pubblico. Il professionista il 16 luglio del 2015 avrebbe attestato falsamente di aver ricevuto le ultime volontà dell'anziana.





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