Cinquemila chilogrammi di mitili coltivati abusivamente sono stati individuati e sequestrati in un'operazione congiunta di capitaneria di porto di Pozzuoli, nucleo navale dei carabinieri di Napoli e reparto sub del secondo nucleo guardia costiera di Napoli.

L'operazione, denominata 'Mitile selvaggio', tesa a reprimere il fenomeno della coltivazione abusiva di mitili (cozze nere) nel golfo puteolano è scattata questa mattina all'alba nello specchio d'acqua antistante il litorale di via Napoli a Pozzuoli, tra il Rione Terra e La Pietra e ha visto l'impiego di tre motovedette ed un battello pneumatico. Individuato un vero e proprio campo di mitili non autorizzato composto da centinaia di filari di cozze ancorati a loro volta sul fondo mediante massi e cime e numerosi bidoni in plastica. Ci sono volute diverse ore ed un estenuante lavoro in immersione del nucleo subacquei per salpare tutti i filari. Il materiale, liberato dagli ancoraggi che li tenevano saldamente fissati al fondo marino, è stato trasportato in alto mare dove è stato distrutto. I mitili, privi di ogni tipo di depurazione e controllo sanitario e pronti ad essere immessi sul mercato illegale, sono stati affondati in fondali di oltre cento metri di profondità dove muoiono per la pressione marina. Tutti i galleggianti in polistirolo usati per il mantenimento in vita dei mitili erano stati coperti da buste di plastica di colore nero usato per occultarne la visibilità dalla superficie. Un artificio che non è servito a impedire la loro localizzazione.





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