E' al vaglio degli investigatori il racconto dell' immigrato algerino che ha denunciato di essere stato aggredito da un gruppo di ragazzi nel pomeriggio di domenica nei pressi di Porta Capuana, a Napoli. I primi riscontri effettuati dagli agenti del commissariato Vicaria e gli elementi in possessore dei carabinieri mostrano alcune incongruenze nella sua versione. Gli orari indicati nella denuncia e le dichiarazioni agli agenti del drappello di polizia dell' ospedale ''Ascalesi'', dove l' immigrato si e' fatto medicare, non coincidono, cosi' come non ci sono riscontri di altre aggressioni che la banda avrebbe compiuto nei confronti di altri immigrati.

Il 31 enne e' stato medicato per lievi ferite guaribili in 5 giorni, ma ha riferito di essere stato aggredito ''con mazze e bottiglie da una ventina di persone'', che avrebbero colpito anche altri immigrati. Nella zona di Porta Capuana - secondo fonti investigative - sono attivi spacciatori di droga nordafricani, che si contendono il territorio con la criminalita' locale. Sempre domenica nella stessa zona un marocchino ed un algerino si sono affrontati in un rissa. I due sarebbero stai identificati dalla polizia.





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