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Da stamattina era possibile inoltrare le domande per richiedere il bonus da 600 euro previsto dal decreto ‘Cura Italia’ per autonomi, partite Iva e altre categorie che possono beneficiare della misura economica. Purtroppo non pochi problemi sono sorti durante la mattinata, prima a causa della presenza di una pagina sul sito internet dell’Inps che lasciava intendere che il bonus sarebbe stato erogato in una sorta di modalità ‘fino ad esaurimento scorte. Poi successivamente, forse per la grande quantità di domande che gli utenti hanno inoltrato, il sito è andato in tilt presentando un bug che permetteva l’accesso ai dati sensibili di numerosi utenti della piattaforma dell’Istituto di previdenza nazionale. Sono stati tantissimi che hanno segnalato il problema: una volta entrati nel portale Inps e si clicca su “entra in my Inps”, con credenziali già salvate o vengano messe in tempo reale, si apriva una pagina profilo che non era della persona che in quel momento stava accedendo ma bensì di altri ignari utenti. E anche cliccando uno qualunque degli altri tasti di quella pagina, ad esempio “anagrafica”, si accedeva ai dati di un’altra persona. Stessa cosa accadeva cliccando sul tasto “bacheca” o “la tua posizione fiscale”, che di volta in volta presentavano dati di persone ogni volta diverse. Una enorme mole di dati sensibili e riservati ai quali potevano accedere praticamente tutti, col rischio di metterli a disposizioni anche di malintenzionati che avrebbero potuto farne un uso molto dannoso per la collettività. Poi per un lasso di tempo l’area dedicata è risultata non disponibile, forse per l’intervento dei tecnici dell’Inps. Sperando che il pericoloso disguido sia stato risolto e che non porti gravi conseguenze per gli utenti.

 





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