Le sorti del cimitero di Crispano-Cardito sembrano sempre più appese ad un filo. Oggi il sindaco di Crispano, Michele Emiliano, ha emesso “ordinanza sindacale di interdizione parziale del cimitero consortile”. Questa decisione si è mostrata necessaria per motivi di sicurezza. La parte più vecchia del cimitero è stata interdetta al pubblico dopo una relazione allarmante del tecnico comunale, Antonio Grisolia, che contestualmente si è dimesso dal ruolo di Responsabile tecnico del Consorzio cimiteriale. La struttura è pericolosa per il pubblico e gli operatori e non può rimanere accessibile. Le dimissioni di Grisolia sono dovute “all’impossibilità di poter dedicare il giusto tempo ritenuto necessario per la soluzione delle problematiche tecniche afferenti la struttura cimiteriale”. Ma ciò che è disarmante è il quadro che il tecnico fa della situazione dell’edificio. Nel documento di Grisolia si fa riferimento alla grave condizione in cui versa il cimitero nonché agli anni passati senza riuscire a giungere ad una risoluzione definitiva. Intanto i cittadini dei 2 comuni -come più volte messo in luce da Campania Notizie, ndr- attendono da quasi 15 anni loculi pagati e mai consegnati. Ciò che è più preoccupante sono le considerazioni che Grisolia butta giù nero su bianco. “A modesto parere di chi scrive -si legge nel documento di rassegna delle dimissioni-, risulta evidente in quanto accaduto la responsabilità dei protagonisti della vicenda, seppure in misura da titolo differente. Chi doveva vigilare non l’ha fatto. Chi doveva dirigere di impartire le corrette indicazioni sull’esecuzione di lavori lo ha fatto con estrema sufficienza e, probabilmente anche in modo irresponsabile. Infine chi doveva eseguire si è arbitrariamente arrogato delle decisioni non sue e nettamente in contrasto con la normativa vigente in materia di lavori pubblici. Il livello di negligenza di pressapochismo dimostrato è di tutta evidenza”. Responsabilità lontane e vicine nel tempo e nello spazio che Grisolia evidenzia nell’abbandonare l’incarico. Aggiungendo una previsione ancor più negativa per il futuro del manufatto cimiteriale. “Purtroppo, in analogia alle vicende che hanno caratterizzato il primo appalto, anche questa secondo appalto sembra incamminarsi verso un epilogo analogo al precedente di risoluzione contrattuale, atteso l’attuale braccio di ferro con la ditta esecutrice dei lavori per la ricostruzione, propria cura e spese, dei detti loculi arbitrariamente demoliti. Una storia iniziata male e speriamo non si concluda peggio”. Una storia che dura da anni (leggi qui). Una storia che non giunge ancora ad un epilogo, ma la cui trama si infittisce sempre più. Questa ennesimo contenzioso con la ditta che ha effettuato gli ultimi lavori probabilmente allungherà ancor di più i tempi già magistralmente dilatati. Nessuna quiete per i cittadini di Crispano e Cardito, vivi o morti che siano.

Valentina Piermalese

L'ORDINANZA DEL SINDACO EMILIANO

LE DIMISSIONI DEL TECNICO GRISOLIA

 





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