Tentato omicidio e detenzione e porto illegale di armi da sparo: con queste accuse sono stati arrestati Vincenzo Mele e Lucia Sorrentino, esponenti del clan camorristico dei Mele, operante nel quartiere di Pianura. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e corroborate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno consentito di ricostruire il contesto criminale in cui è maturato il tentato omicidio di Antonio Liberti, affiliato al clan Pesce-Marfella. L’agguato fu deciso da Mele per vendicare l’omicidio di Raffaele Pisa: Sorrentino ha svolto il ruolo di specchiettista, fornendo agli esecutori materiali notizie sulla localizzazione della vittima.

 

 





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