E' di stanotte la sconcertante notizia della bomba fatta esplodere all'ingresso della pizzeria Sorbillo, in via dei Tribunali, nel cuore di Napoli. A darne evidenza è stato lo stesso Gino Sorbillo, titolare della pizzeria: “Dopo l’incendio di 5 anni fa adesso arrivano anche le bombe... Mi scuso con tutta la Napoli “buona”, l’Italia “buona” e con tutte le persone che vivono onestamente perché certi avvenimenti così forti ed eclatanti fanno cadere le braccia e demoralizzano la società. Sono stato nell’Arma dei Carabinieri ed ho scelto di fare il Pizzaiolo perché amo troppo la mia città e la amerò per sempre. La Napoli “sana” è sempre nel mio cuore.
Dai momenti immediatamente successivi al fatto è arrivata la condanna a quello che si presume essere l'ennesimo atto intimidatorio.

Tra i primi ad esprimere solidarietà è stato Vincenzo Viglione, consigliere regionale campano in quota 5 Stelle e componente della commissione Anticamorra, che commenta così: "FORZA GINO! Bombe. Ancora bombe. Ancora cattiveria. Ancora vigliaccheria da parte di gentaglia che per dirla alla professor Bellavista dice di essere di Napoli e ammazza Napoli. Massima solidarietà a Gino Sorbillo, straordinario interprete di quell’arte della pizza napoletana riconosciuta come patrimonio mondiale Unesco, e persona impegnata attorno al quale abbiamo il dovere di stringerci in un momento così complicato per Napoli e per tutti i territori che la mano criminale vorrebbe gettare nella paura".
Dal CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato) Campania nord: "La Cna Campania Nord è al fianco di Gino Sorbillo, un simbolo di tutti gli imprenditori e artigiani che mostrano il volto migliore della città. Sorbillo in questi anni ha dimostrato di saper portare la tradizione della pizza napoletana nel mondo contemporaneo, coinvolgendo i napoletani e i migliaia di turisti che fanno tappa al suo storico locale ai Tribunali in un'esperienza che è parte stessa del 'vivere' Napoli. Hanno voluto colpirlo ma non faranno vacillare lui e tutti gli imprenditori napoletani che lottano ogni giorno contro un'idea di Napoli che appartiene al passato e che ogni giorno tutti noi ci impegniamo a cancellare".
La nota conduttrice televisiva Antonella Clerici: "Hanno messo una bomba intimidatoria nella pizzeria napoletana di via dei Tribunali del mio amico Sorbillo. Caro Gino la tua onestà la tua trasparenza e l’amore per il tuo lavoro avranno la meglio su questi infami. Ti voglio bene, ti sono vicina".
E anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione UniVerde e promotore di #pizzaUnesco, ha tenuto a far sentire la propria vicinanza a Sorbillo: "Ho espresso la mia solidarietà a Gino Sorbillo per questo gravissimo episodio e l'ho trovato determinato e coraggioso come sempre. Una bomba alla vigilia della Festa di Sant'Antuono, protettore del pizzaiuolo napoletano, è un doppio messaggio di intimidazione che va respinto con fermezza da parte di tutti. La Giornata cittadina del Pizzaiuolo Napoletano, che si celebra domani, dovrà essere un momento di risposta corale e unitaria contro chiunque pensi di intimidire quanti lavorano per ridare forza alla città di Napoli, rilanciare il turismo e le attività economiche. È evidente che questo attacco a una delle pizzerie più note, e a un giovane che si è fatto strada attraverso l'amore per l'arte del pizzaiuolo napoletano, è un'aggressione ai simboli della rinascita della nostra città, che deve continuare con grande determinazione. Sono convinto che le autorità dovranno sempre più rafforzare le azioni delle forze di polizia contro chi pensa ancora di poter controllare il territorio, che va liberato dalla presenza della camorra e della criminalità".

E ci sono ancora tanti altri messaggi in favore dell’artista della pizza napoletana. La condanna, insomma, è unanime e dimostra non solo vicinanza a Gino Sorbillo, conosciutissimo per la sua ‘arte’, ma anche la continua ricerca del riscatto di un territorio sempre molto difficile.





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