Convalidato il fermo di Giovanni e Massimo Russo, rispettivamente 52 e 37 anni, accusati di tentato omicidio aggravato per aver accoltellato i fratelli Gennaro e Carmine Saltalamacchia in via Miroballo al Pendino, davanti a un centro estetico. I due, stando alla ricostruzione, effettuata anche sulla scorta di alcune testimonianze raccolte nell’immediato, avrebbero ferito le vittime con colpi al torace durante un litigio, a quanto risulta scoppiato per motivi passionali. I due fratelli, nipoti del ras detenuto Eduardo Saltalamacchia, erano stati trasporti al San Giovanni Bosco e al Loreto Mare e operati d’urgenza; ricoverati in prognosi riservata, non sarebbero in pericolo di vita. Giovanni e Massimo Russo, zio e nipote, e il secondo fidanzato con la figlia del primo, erano stati individuati dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli e sono stati incastrati dalle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza che hanno ripreso l’aggressione; sottoposti a fermo la sera stessa, stamattina dopo l’udienza di convalida il gip del Tribunale di Napoli ha emesso nei loro confronti una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Massimo Russo ha un passato come calciatore professionista. Promettente terzino, nella stagione 2002-2003 aveva giocato col Napoli ma era stato vittima di un grave infortunio. Successivamente era tornato sui campi da gioco con le maglie di Como, Avellino, Torres, Crotone, Paganese e Benevento e, nel 2015, era approdato al Procida.

 





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