A Ischia, dopo il terremoto del 21 agosto scorso, sta suscitando malumori e proteste una vignetta pubblicata da Famiglia Cristiana, con il titolo "Casabusivamicciola" che tra i residenti dell'isola c'è chi ritiene offensiva. Tanto che una lettera di lamentele è stata preparata per interessare il Papa. Nella vignetta firmata "Vignazia 17", su fondo azzurro compare un omino che consulta uno stradario e, davanti a sé, ha la segnaletica verticale che indica l'inizio di un comune, con la scritta, grande, "Casabusivamicciola". Diversi mezzi d'informazione, dopo il sisma, hanno messo in relazione gli effetti tragici delle scosse con l'abusivismo edilizio, ma le proteste sulla vignetta partono dalla considerazione che tale messaggio "non dovrebbe partire dalla stampa cristiana": questo il punto che ha scatenato non poche polemiche sul web e non solo, soprattutto in presenza di due vittime causate dal sisma. Interprete delle lamentele si è fatto l'avvocato Mario Sacco, ischitano d'adozione, che ha contattato la rivista annunciando il ricorso alle vie legali. Inoltre è in partenza anche una lettera al Pontefice. "Valuterò - dice Sacco al quotidiano online Il Dispari - l'opportunità di proporre querela contro il giornale e l'autore della blasfema vignetta. Identica per pessimo gusto alle stesse che Charlie Hebdo faceva contro Cristo ed il Papa. Bisogna vergognarsi dell'attacco al popolo di Casamicciola fatto dalla rivista Famiglia Cristiana". In più "oltre a contattare i sindaci dell'isola, invierò il prima possibile una raccomandata al Santo Padre Francesco e alla Curia Arcivescovile di Ischia nella persona del Vescovo Mons. Pietro Lagnese. Loro non possono non rispondermi e non possono non prendere una netta posizione contraria a ciò. Identificare Casamicciola con gli abusi è, davvero, un fare non condivisibile".

"Dispiace che qualcuno si sia sentito offeso dalla vignetta di Vignazia pubblicata su Famiglia Cristiana n. 36. Non era nelle intenzioni del disegnatore né del settimanale ferire la sensibilità di alcuno. Perciò chiediamo scusa se questo è avvenuto. La vignetta invitava semplicemente a riflettere, come tutte le vignette del nostro settimanale, utilizzando lo strumento della satira, che per sua natura presenta il rischio di letture ambivalenti e contraddittorie". Lo afferma la direzione di Famiglia Cristiana sulla vignetta sul terremoto".Non era perciò rivolta agli ischitani, cui Famiglia Cristiana, nello stesso numero, ha dedicato un ampio servizio, intervistando il pompiere eroe che ha salvato i tre coraggiosi fratellini, bensì al fenomeno dell'abusivismo, da cui, come è stato rilevato da tutti i mass media, Ischia non è esente", prosegue la direzione del settimanale dei Paolini. "Secondo un rapporto di Legambiente - aggiunge -, la Campania è in testa alla classifica dell'illegalità nel ciclo del cemento costiero. Solo nel 2017 e sul suo territorio è commesso il 20,3 per cento dei reati totali inerenti la cementificazione. In particolare, solo per il Comune di Ischia sono state presentate 7.235 domande di condono in 30 anni, 4.408 delle quali ancora da evadere ad aprile dello scorso anno". "Per non parlare - aggiunge - dei materiali scadenti utilizzati. Prendersela con una vignetta e con i giornalisti che si sono recati sul posto per raccontare quel che è accaduto non ha molto senso e non risolve il problema".





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