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Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, sezione reati contro i minori, diretta dal vice questore Angelo Morabito, hanno arrestato un 49enne agente di commercio, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal sostituto procuratore generale Salvatore Sbrizzi della procura generale presso la corte di Appello di Napoli.

L'uomo che si trovava agli arresti domiciliari per motivi di salute, deve scontare 11 anni e 8 mesi di reclusione quale pena residua di una condanna a 12 anni per una serie inenarrabile di maltrattamenti, violenze, lesioni ed abusi sessuali commessi all'interno del proprio nucleo familiare nei comfronti di minori di 14 anni e della convivente dalla quale aveva avuto sei figli e che era gia' madre di altri due figli avuti dal precedente matrimonio. Le violenze che erano state costrette a subire le vittime erano tali che si poteva parlare di una vera e propria casa degli orrori: la parola fine arrivava quando la convivente dell'uomo, dopo un'intera giornata durante la quale era stata sottoposta a continui violenti pestaggi, era scappata di casa ed aveva denunciato quanto stava accadendo. Rivelazioni terribili facevano anche le figlie minori nate dal primo matrimonio della donna, le quali confidavano ai responsabili di una struttura assistenziale cui erano state affidate di essere state vittime di abusi sessuali commessi ai loro danni dall'uomo. Le dichiarazioni delle vittime erano state puntualmente riscontrate purtroppo grazie anche alla serie di ricorsi al pronto soccorso cui la donna era stata spesso costretta a ricorrere a causa delle lesioni procuratele dal convivente, e che aveva sempre giustificato con incidenti domestici. Gli investigatori avevano anche raccolto informazioni che narravano di grida provenienti dalla casa dell'uomo e di "catenelle" di cui le persiane delle finestre della villetta apparivano munite per evitare che una delle sue piccole vittime potesse scappare di casa.





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