Spari, in pieno giorno, contro un un bus di immigrati. Li', a Casal di Principe (Caserta) dove proprio gli immigrati furono vittime di una vera propria strage, quella di San Gennaro, nel 2008, che causo' per mano della camorra e del boss Giuseppe Setola, sei morti.

Era da allora che non si sparava a Casal di Principe. Secondo quanto riportano organi di stampa, e' di nuovo accaduto ieri mattina: due i feriti. Per il sindaco del comune del Casertano roccaforte dei Casalesi, Pasquale Martinelli, quanto accaduto ieri ''non segna, un ritorno della stagione di sangue che questo territorio ha vissuto negli anni scorso''. ''Il territorio e' molto controllato - aggiunge - penso sia un singolo episodio, della camorra che sta rialzando il tiro per racket''. Intanto, ieri mattina, il bus a bordo del quale c'erano circa una ventina di marocchini e' stato preso d'assalto. Due sicari, a bordo di una moto, a pochi passi dallo svincolo stradale della Statale Nola - Villa Literno, hanno bloccato il bus e hanno iniziato a sparare contro il cruscotto. Diversi i colpi esplosi, due dei quali hanno colpito alla mano Marco Caterino, che era alla guida e che e' anche il titolare della Ct Trasporti, ditta che gestisce il bus, e all'addome un cittadino marocchino. L'autista non si e' fermato fino a quando i due motociclisti non sono scappati. Per i carabinieri, tra le piste piu' forti, quella di una rata non pagata al clan dei Casalesi.

 





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