I militari della Compagnia di Capua, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati a verificare il rispetto delle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da “COVID-19”, con particolare riguardo a commercianti ed artigiani che proseguono la propria attività in violazione delle prescrizioni imposte dai provvedimenti emanati dall’Autorità di Governo, hanno individuato in pochi giorni 3 parrucchieri che operavano incuranti dei divieti in atto. Il problema dell’abusivismo nei servizi alla persona, anche domiciliari, è noto da tempo alle Fiamme Gialle casertane. Al riguardo le pattuglie operanti sul territorio già dal primo momento della sospensione delle attività di parrucchieri ed estetisti hanno prestato particolare attenzione nel tentativo di intercettare gli abusivi che potrebbero continuare ad esercitare in nero questa attività, attuando una concorrenza doppiamente sleale nei confronti degli operatori onesti che hanno chiuso i propri locali. Il primo a cadere nelle maglie di controlli è stato il titolare di un noto salone di parrucchieri per donna con sede in Bellona che sui social pubblica pubblicizza il suo locale con numerose foto con cui viene ritratto con diversi vip del mondo dello spettacolo. Violando l’obbligo di sospendere l’attività è stato infatti intercettato mentre si recava presso le abitazioni delle clienti per effettuare prestazioni a domicilio. Dopo pochi giorni, sempre a Bellona è stato sanzionato invece un acconciatore abusivo, anch’esso intento ad effettuare tagli e messe in piega a domicilio. Nella giornata di oggi è stata infine intercettata a Santa Maria Capua Vetere una parrucchiera senza partita IVA mentre si recava dalle sue clienti con una voluminosa borsa contenente spazzole e tutto il necessario per il suo lavoro “in nero”. In tutti i casi è stata applicata ai trasgressori la sanzione pecuniaria prevista per il mancato rispetto delle prescrizioni finalizzate al contenimento del contagio e, per il parrucchiere professionale, anche la proposta di sospensione dell’attività a far data dalla ripresa della stessa dopo il periodo, non rispettato, di chiusura per l’emergenza sanitaria in atto. Per gli abusivi, invece, sono in corso approfondimenti tributari per tassare i profitti illeciti derivanti dall’attività non dichiarata.

 

 





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