La Direzione Investigativa Antimafia di Trieste, in collaborazione con quella di Napoli, di Milano, di Padova e di Bologna, nonché con la Guardia di Finanza del capoluogo giuliano, sta eseguendo 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, disposte dal GIP del Tribunale di Trieste, nei confronti di soggetti accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto professionisti e imprenditori italiani e stranieri, attraverso minacce e intimidazioni, a rinunciare a ingenti crediti, per favorire gli interessi del clan camorristico dei Casalesi. Sono in corso, altresì, numerose perquisizioni domiciliari a Napoli, Milano, Modena, Padova, Treviso, Udine, Portogruaro  e Trieste. L'attività operativa vede l'impiego di oltre 100 unità, nonché l'utilizzo di sofisticati strumenti di ricerca e localizzazione.
"L'odierna operazione contro il clan dei Casalesi che hanno messo in campo estorsioni contro imprese e professionisti a Trieste dimostra quanto sia forte ancora il clan casertano e dall'altra parte quanto sia profonda la penetrazione al nord. L'operazione condotta dalla Procura di Trieste è però assolutamente incoraggiante perché ogni giorno vengono eseguiti arresti e smantellati clan, in tutta Italia. L'attenzione è altissima e non c'è nessuna zona franca in questo Paese per le mafie. Doveroso il plauso alla magistratura e alle forze dell'ordine che devono sentire vicino tutta la politica in questa battaglia quotidiana per la legalità". Lo affermano Nicola Morra presidente della commissione Antimafia e Stefano Patuanelli presidente del gruppo M5s Senato.

 

 

 





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