Un'ordinanza di custodia cautelare per estorsione aggravata dal metodo mafioso è stata notificata dai carabinieri della Compagnia di Casal di Principe (Caserta) al 34enne Giuseppe Verrone, detenuto a Nuoro, e ritenuto un elemento del clan dei Casalesi, in particolare della fazione facente capo alle famiglie Schiavone e Venosa.

I fatti contestati a Verrone dalla Dda di Napoli, che ha coordinato le indagini, riguarda un'estorsione consumata e una tentata poste in essere tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015 ai danni di un imprenditore edile di San Cipriano d'Aversa e di un installatore di slot machine. Al primo Verrone e altri elementi del clan, già arrestati lo scorso anno, avrebbe chiesto la somma di 1500-2000 euro per poter proseguire con i lavori di costruzione presso un'abitazione privata, senza però ricevere la tangente; al secondo imprenditore invece Verrone avrebbe chiesto la somma di 1000 euro - peraltro versata - come prezzo da pagare per poter installare le proprie apparecchiature d'intrattenimento presso gli esercizi commerciali ubicati nel territorio di egemonia del clan.

 





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