Sette extracomunitari provenienti da Ghana, Senegal e Nigeria, sono stati arrestati dai carabinieri per cessione di sostanze stupefacenti nell'ambito di un'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) sui luoghi di spaccio a Castel Volturno (Caserta), come l'ex hotel Zagarella, struttura abbandonata divenuta negli anni luogo di ritrovo per pusher, tossici e disperati; da tempo era conosciuta anche come una "crack house" dove acquistare e consumare in loco la droga.

Tra gli episodi emersi nell'indagine la morte di un tossicodipendente italiano in seguito all'assunzione di una dose di eroina acquistata da uno dei pusher arrestati, che risponde di morte procurata come conseguenza di un altro reato. Le indagini sono state condotte con intercettazioni telefoniche e ambientali, ma anche con l'ausilio di una telecamera piazzata dai carabinieri nei pressi dell'Hotel Zagarella. Dalle intercettazioni è emerso che la droga veniva indicata con vari termini, come "roba", "quella bella", "quella brutta", "pezzi", "scarpe". Al termine degli arresti, i carabinieri della stazione di Grazzanise e della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno sequestrato l'ex hotel oltre a due ville vicine in cui si consumava la droga.

 





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