Unisannio è da oggi cardioprotetta. Undici defibrillatori semiautomatici (DAE) sono stati collocati in altrettante sedi universitarie in città, per garantire una copertura ampia per la defibrillazione precoce degli studenti, del personale dell’ateneo e di tutti i cittadini. Sono stati anche formati 50 operatori certificati BLS-D (Basic Life Support – Defibrillation), qualificati ad agire in fase di emergenza attraverso i DAE messi a disposizione. I DAE consentono il riconoscimento automatico dell’attività aritmica del cuore e, una volta effettuata la diagnosi da parte dell’apparecchio, autorizzano l’erogazione della scarica elettrica necessaria al ripristino del normale ritmo cardiaco. I defibrillatori infatti sono uno strumento facile da usare per tutti i cittadini certificati alle manovre di Basic Life Support – Defibrillation (BLS-D).
In Italia muoiono ogni anno 60mila persone per arresto cardiaco, spesso improvvisamente e senza nessun sintomo premonitore. Per quanto la riduzione dei noti fattori di rischio cardiovascolare giochino un ruolo determinante nella prevenzione primaria, la tempestività e la qualità dell’intervento sul territorio svolgono un ruolo fondamentale per potenziare la catena della sopravvivenza.
“Mettere a disposizione DAE pubblici (open access) in tutte le nostre sedi universitarie, in luoghi di forte affluenza di persone, accresce il livello di sicurezza non solo dei nostri studenti e del personale dell’ateneo ma anche di tutti i cittadini – ha dichiarato il rettore Filippo de Rossi -. Siamo soddisfatti di aver contribuito ad avere allargare la rete di cardioprotezione della città”.

 

 





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