Una violenta colluttazione tra detenuti si è registrata all'interno della Casa Circondariale di Avellino. Lo denuncia il Sappe, il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. Secondo quanto ricostruisce il sindacato, nella rissa si sono fronteggiati quattro detenuti napoletani con calci, pugni e lancio di oggetti. Le ragioni sarebbero da ricercare nella difficile convivenza carceraria ed anche in precedenti avvenuti fuori dal carcere. L'intervento degli agenti in servizio presso il Reparto Penale, dove i protagonisti della rissa stanno scontando pene detentive a breve e lungo termine, ha evitato il peggio. I detenuti coinvolti, per le ferite riportate, sono quindi stati trasferiti e medicati al Pronto Soccorso dell'ospedale di Avellino. "La Polizia Penitenziaria in servizio ad Avellino - commenta il segretario regionale del Sappe, Emilio Fattorello - opera in condizioni al limite della sicurezza a causa della discutibile organizzazione dei turni di lavoro e per le scarse condizioni di vivibilità, compresa quella igienico-sanitaria". Dal suo canto, il segretario nazionale del sindacato, Donato Capece, nel sottolineare che l'episodio di Avellino "conferma la tensione che continua a caratterizzare le carceri italiane", rilancia la richiesta di nuove assunzioni: "Le carceri sono più sicure assumendo personale e finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza".





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