Anche per il Tribunale del Riesame dell'Aquila, Salvatore Parolisi e' l'"unico possibile autore del reato. Allo stato e' indubitabile - scrive il collegio giudicante nel provvedimento, che conferma la detenzione in carcere di Parolisi e che lo condanna anche al pagamento delle spese processuali

- che la responsabilita' dell'omicidio debba farsi risalire a Salvatore Parolisi". Per i giudici le considerazioni espresse dalla difesa (che parla di "scarne e superficiali motivazioni da parte del Riesame") non valgono a mutare il quadro indiziario. Per i magistrati aquilani, la detenzione in carcere e' l'unica possibile per il caporalmaggiore. "Vi sono concreti elementi - scrive il collegio a pagina 22 del provvedimento - relativi al pericolo di inquinamento probatorio. Perche' il reato e' stato commesso con estrema efferatezza evidenziando una personalita' proclive a gesti del genere. Come anche il depistaggio posto in essere successivamente (la siringa conficcata nel corpo di Melania Rea) ed il deturpamento del cadavere, evidenziano una personalita' che ha posto in essere il vilipendio del cadavere di quella che era pur sempre la compagna di vita e madre della figlia, al fine di tentare di procurarsi l'impunita'". Per il tribunale dunque Parolisi e' pericoloso socialmente.

 





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