Un'altra grana giudiziaria per Emilio Fede. Il direttore del Tg4 e' stato iscritto nel registro degli indagati aperto dalla Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta sul crack della LM Management, societa' di Lele Mora gia' dichiarata fallita dal Tribunale.

L'ipotesi accusatoria fomulata dal pm Eugenio Fusco nei confronti di Fede e' di concorso in bancarotta fraudolenta. La vicenda e' quella gia' emersa dagli atti di indagine sul caso Ruby: il direttore del Tg4 avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra Silvio Berlusconi e Mora per un prestito di 2 milioni e 850 mila euro che il presidente del Consiglio (che non risulta indagato in questo filone di inchiesta) avrebbe concesso all'agente dei vip. E in questa transazione, secondo le accuse Fede avrebbe trattenuto per se' una parte consistente di quella somma. Non e' ancora pero' del tutto chiaro a quanto ammonterebbe il reale valore della presunta ''cresta''. L'invito a comparire, stando a quanto si apprende in ambienti giudiziari milanesi, e' stato notificato nei giorni scorsi al giornalista, che successivamente si e' presentato in procura per l'interrogatorio. Oggi e' invece toccato allo stesso Mora - che per questa vicenda e' ancora in stato di arresto - rispondere alle domande del pm Eugenio Fusco.

 





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