SARNO - Il generale Roberto Jucci risponde alla lettera per il fiume Sarno sottoscritta da esponenti della società civile e pubblicata nei giorni scorsi. Ecco il testo: "Caro dott. Ferrara La ringrazio per la lettera che mi ha inviato dopo la trasmissione del TG3 del 25 agosto scorso che, nell’ edizione delle ore 19:00, informava sullo stato di inquinamento del fiume Sarno denunciando, di fatto, la scarsità dei risultati ottenuti a fronte della notevole spesa sostenuta dallo Stato.

Ho particolarmente apprezzato la precisazione da Lei fatta riguardo all’attività svolta dal commissariato negli anni sotto la mia direzione e la puntualizzazione che le opere sono state realizzate all’85% e dunque in dirittura di arrivo. Per me ed i miei collaboratori, come Lei ben sa, è stata un’impresa impegnativa. Proprio per questo mi amareggia sentire che esistono ancora gravi carenze nei controlli e di nuovo sversamenti illeciti in un sistema idrico ancora tanto fragile. Per tale motivo ho ritenuto opportuno inviare una lettera al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Ambiente ed al Presidente della Regione Campania, affinché questi possano dare adeguato impulso al completamento dei lavori per i quali, voglio ricordarlo, sono disponibili circa 150 milioni di euro depositati in Banca d’Italia e che dovrebbero essere sufficienti per il completamento dei cantieri in essere. Il Sistema Sarno deve essere completato al più presto possibile. L’ultimazione delle opere, se si lavora a ritmo sostenuto come nel passato, può avvenire nel giro di due anni. So bene dei numerosi problemi tecnici ed ancor più burocratici che affliggono le attività, proprio per questo mi affido al Vostro costante impegno sul territorio affinché mai si abbassi la guardia: con la volontà del fare tutto può essere superato! Ho chiesto che il Commissario venga adeguatamente supportato nelle decisioni tecniche – amministrative e che gli sia affidato anche il compito di coordinare l’attività di controllo ambientale sulle industrie del bacino. Ho anche ribadito la necessità che le opere, man mano che vengono finite, transitino alla Regione che dovrà adeguatamente provvedere alla gestione ed alla manutenzione utilizzando, in particolare per i depuratori, personale altamente specializzato. Ho raccomandato inoltre il controllo, da parte della Regione, dell’attività dei Sindaci e degli Enti competenti per gli allacci delle utenze industriali e civili alle reti fognarie, delle reti ai collettori e di questi ultimi ai depuratori. Infine ho affermato che qualora la Regione non ultimasse le opere di propria competenza, come ad es. il collettore di Gragnano, alcune aree, in particolare Castellammare, non potrebbero ritenersi completate ed ambientalmente al sicuro con gravi conseguenze sul golfo. Se tutto ciò non verrà completato ed attentamente gestito le opere si deterioreranno e quanto già fatto verrà perso: molto tempo ci vuole per realizzare e molto poco per distruggere! Ultimati i lavori suddetti il Sistema Sarno avrà raggiunto un sufficiente livello di sicurezza ambientale e questo, con le attuali difficoltà economiche di bilancio, può ritenersi un successo. E’ fondamentale però che i cittadini ci credano e contribuiscano attivamente a non sversare nel Sarno reflui irregolari, piaga che, mi dicono, si è acuita da quando il Commissariato non ha più poteri di coordinamento dei controlli ambientali effettuati sulle industrie del bacino. Ho ritenuto doveroso ancora una volta esporre il mio pensiero ai massimi livelli poiché credo ancora nella bonifica del bacino del Sarno, credo nella volontà dei nostri concittadini e confido che l’ultimo sforzo possa essere compiuto per far si che la mastodontica opera di bonifica, che in Europa non ha eguali, sia portata a conclusione. Con i miei migliori saluti e a presto rivederLa a Roma".

 

Gen. Roberto Jucci

già Commissario per l’emergenza socio economico ambientale del bacino del Sarno





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