''Agli Enti pubblici dovrebbe essere limitata la possibilita' di bandire individualmente concorsi per un numero di posti troppo esiguo (per esempio con meno di 5), ricorrendo per tali esigenze ad altre graduatorie o alla Commissione Interministeriale (o regionale) o, ancora, a forme di collaborazione con altri Enti''.

E' quanto si legge nel documento che FormezItalia, sulla base di una ricerca condotta in collaborazione con la SDA Bocconi di Milano, ha presentato alla Commissione Lavoro della Camera nell'audizione del 30 maggio scorso. L'audizione e' avvenuta nell'ambito dell'indagine che la Commissione XI concludera' il prossimo 15 luglio sul tema del mercato del lavoro tra dinamiche di accesso e fattori di sviluppo. Se questa proposta diventasse norma d'ora in poi i concorsi pubblici si farebbero su base regionale con un risparmio netto di costi e una garanzia maggiore di trasparenza. In quest'ottica FormezItalia organizza un incontro, domani 8 luglio a Napoli, dal titolo 'Nuove assunzioni: limiti e opportunita' per la pianta organica del tuo ente', per illustrare a tutte le amministrazioni della Campania le opportunita' per il reclutamento di personale, stanti i vincoli imposti dalla Riforma Brunetta, dal patto di stabilita' e dal decreto 78/2010. L'occasione e' offerta dal bando di concorso che il comune di Giugliano bandira' nei prossimi mesi, una opportunita' unitaria per un reclutamento secondo standard europei, con un risparmio netto sui costi delle procedure e la garanzia di trasparenza per tutti i comuni che hanno bisogno di fare assunzioni.





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