Piedimonte Matese- L’onda -glocal- di “Lotto Marzo”, con la formula organizzativa dello sciopero sovranazionale, ha avuto effetti di mobilitazione anche a Piedimonte Matese con il centro antiviolenza Aurora che ha fatto da promotore ed organizzatore del corteo-raduno nelle strade della città. Il primo tratto caratterizzante è stata la partecipazione di quasi tutti gli istituti scolastici che hanno aderito alle motivazioni e alle battaglie alla base della manifestazione “globale” delle trenta nazioni aderenti: contro ogni forma di violenza, di sfruttamento lavorativo,di discriminazioni sociali ed economiche e gli abusi e la costante precarizzazione, la rivendicazione del principio di autodeterminazione e di autonomia. Tutte problematiche che sono state scritte, gridate e riflettute durante lo svolgimento della mattinata iniziata con il raduno davanti all’ex opera salesiana per poi proseguire attraversando le piazze del centro urbano con gli interventi finali in piazza Carmine. In prima fila studenti e studentesse delle scuole superiori ed i team del centro “Aurora” il primo ad operare sui difficili sentieri delle problematiche che toccano la quotidianità dell’universo femminile in primis per la lotta alla cultura della violenza , fisica e psicologica che anche nelle aree interne è diffusa come testimoniato da vari riscontri operati (il centro “Aurora” sta seguendo un nucleo familiare con minori). Presente anche il “Collettivo primo maggio 1935” ed alcuni rifugiati.

Michele Martuscelli





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